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Monday, 24 June 2013

Porte e peonie.

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Picture from my Instagram @giulesss

Con una tazza di té chai ed una nuvola di latte, che per scaldarsi in un gelido lunedi' di fine giugno sognare l'estate a mille chilometri di distanza non basta.
Con l'ebook tra le mani e Florence nelle orecchie nel treno delle otto e venti.
Con una marinière per fingersi in vacanza, che le righe in estate sono sinonimo di avanguardia.
Con il parka stretto al petto, e il vento che scompiglia i capelli, e la voglia di cambiamento che scompiglia l'anima.
Con un ritorno e una partenza, un nuovo inizio che è già storia.
Con una porta aperta davanti, tanto metaforica quanto tangibile, ed un mazzo di peonie scarlatte alle spalle.

Buon lunedi'.

Wednesday, 27 March 2013

For Love Divine and Sunny Hours in the Language of the Flowers



Credo nella primavera dopo l'inverno. Nelle passeggiate senza sciarpa. Nel viola dei crochi e nel bianco dei bucaneve.
Credo nell'Earl Grey al mattino, meglio se Twinings. 
Credo nei mazzetti di menta marocchina al mercato di Gare du Midi, e nel profumo che si diffonde il martedi' sera nel mio appartamento quando ho bisogno di coccole.
Credo nei libri. Vecchi o nuovi, da sfogliare o da scorrere in e-ink nella metro. Ma con una spiccata preferenza per la carta stampata, sempre e comunque.
Credo nei Poeti dei Laghi, in Wordsworth e Coleridge. Credo nei poeti Vittoriani, e nel linguaggio dei fiori letto in un vecchio libro illustrato.
Dove i crochi in primavera parlano della felicità della giovinezza, i bucaneve sono la speranza, il nocciolo la riconciliazione. E il muschio, calpestato e ignorato, é l'amore materno -quello di chi ti ama e non ti abbandona nemmeno durante il gelo dell'inverno, quando la spensieratezza dell'estate é ben lontana.