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Wednesday, 27 March 2013

For Love Divine and Sunny Hours in the Language of the Flowers



Credo nella primavera dopo l'inverno. Nelle passeggiate senza sciarpa. Nel viola dei crochi e nel bianco dei bucaneve.
Credo nell'Earl Grey al mattino, meglio se Twinings. 
Credo nei mazzetti di menta marocchina al mercato di Gare du Midi, e nel profumo che si diffonde il martedi' sera nel mio appartamento quando ho bisogno di coccole.
Credo nei libri. Vecchi o nuovi, da sfogliare o da scorrere in e-ink nella metro. Ma con una spiccata preferenza per la carta stampata, sempre e comunque.
Credo nei Poeti dei Laghi, in Wordsworth e Coleridge. Credo nei poeti Vittoriani, e nel linguaggio dei fiori letto in un vecchio libro illustrato.
Dove i crochi in primavera parlano della felicità della giovinezza, i bucaneve sono la speranza, il nocciolo la riconciliazione. E il muschio, calpestato e ignorato, é l'amore materno -quello di chi ti ama e non ti abbandona nemmeno durante il gelo dell'inverno, quando la spensieratezza dell'estate é ben lontana.

 








Monday, 22 October 2012

Every leaf speaks bliss to me, Emily Brontë ♥

“Every leaf speaks bliss to me,
 fluttering from the autumn tree.”
Emily Brontë                          

Ho fatto ciao con la mano da tempo alle giornate di sole passate naso in sù a contare le nuvole, o al desiderio (irrealizzabile) di mangiare una pesca senza aver paura di sporcarmi quel vestito bianco che riesce a non farmi sembrare pallida, nonostante l'estate belga abbia minato la mia melanina alle fondamenta.

Andare a cogliere castagne, nel bosco umido in una (mezza) giornata di sole, era sulla mia lista dei buoni propositi. Ho potuto godermi il vento tra i capelli durante spericolate discese in bicicletta, e convincermi che no, non sono un tipo atletico, durante stroncanti salite (che abbondano, per essere il Belgio un paese piatto). Con il mio cestino (la vera hit di questo mio autunno) sottobraccio, e avvolta da un maglione un po' da nonno, del colore del té alla rosa canina. E la palette di questo autunno 2012 a scaldarmi il cuore.

EN. It's been a while since I waved an imaginary goodbye to sunny days spent nose up and counting clouds. Or to the desire (impossible to fulfill) to eat a peach not being afraid to stain that white dress you, the one that makes not look pale, despite the Belgian summer having undermined the foundations of my melanin.

C
hestnuts picking in forest in a (half) sunny day, it was on my list of good intentions. I was able to enjoy the wind in my hair during daring descents by bike, and convince me that no, I'm not the athletic type, during leg-challenging climbs (that abound, in spite of Belgium being a flat). With my basket (the real hit of my autumn) under my arm, and  all wrapped up in a grandfather-like sweater the color of the rose-hip tea. And the palette of this fall 2012 to warm the heart.


 I was wearing:
Massimo Dutti top
Primark cardigan,
Primark jeggins,
New Look brogues
Kiko nail polish.