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Tuesday, 13 January 2015

This blog has moved to www.giulesss.com

www.giulesss.com

La mia avventura su Blogger finisce qui. Dopo cinque anni, questo specchio della mia vita rimanda un'immagine che non é più la mia.

Vi invito a seguirmi su www.giulesss.com : la pittura é ancora fresca, ma assomiglia molto di più a questa Giulia, cosi' diversa da quella che ha iniziato a scrivere tanto tempo fa.

Grazie per avermi letto in questi anni. Spero di vedervi presto sulle nuove pagine del nuovo Giules!

***

My adventure on Blogger ends here. After over five years, this mirror of my life does not reflect who I am anymore.

I kindly invite you to follow me on www.giulesss.com : the paint is still fresh, but it already looks so much more like the current Giulia, so different from the one that started blogging so long ago.

Thank you for having spent these years with me. I hope I will see you very soon on the pages of the new Giules!

Tuesday, 15 April 2014

Voglio una vita - strane analogie.

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"Voglio una vita maleducata 
di quelle vite fatte, fatte così
voglio una vita che se ne frega
che se ne frega di tutto sì"

Voglio una vita in cui dire grazie e lasciare un sorriso non sia l'eccezione. Dove noi tra viaggiatori ci si capisce, ed è per questo che una gentilezza dovrebbe essere norma. Non eccezione. Ma me ne frego, continuerò con i miei merci e i miei I beg your pardon, perché anche se la maleducazione fa male sono altre le cose che fanno soffrire davvero.

"voglio una vita che non è mai tardi
di quelle che non dormono mai
voglio una vita di quelle che non si sa mai."

Voglio una vita che sia opportunità, non necessariamente per make it big ma per esistere con i polmoni pieni di profumo di possibilità. Dove è possibile raccogliere una margherita e custodirla nell'agenda nel tragitto verso il lavoro, dove è possibile guardare fuori dal finestrino ed anche il grigio parla di avventura e di un sogno romantico alla Byron. Dove il ritardo non è un treno perso per il capolinea del tuo immaginifico, ma una porta che si apre verso un altro orizzonte.  Non una punizione e non uno sgarro. E ovviamente non voglio smettere di sognare, mai, neanche quando dormo.

"E poi ci troveremo come le stars
a bere del whisky al Roxy bar
o forse non c'incontreremo mai"

Voglio una vita dove trovare, non perdere. Perché se perdi a volte non hai mai avuto. Una vita dove perdi per ritrovare. È così difficile?

"ognuno a rincorrere i suoi guai
ognuno col suo viaggio
ognuno diverso
e ognuno in fondo perso
dentro i fatti suoi!"

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole. La verità è che alla fine, anche attorniato d'amore e di gente, sei solo, come sono soli loro. Un collettivo di anime più o meno stanche, una passeggiata di spiriti al settimo cielo o tre metri sotto terra. Ed è subito sera.

"Voglio una vita spericolata
voglio una vita come quelle dei film
voglio una vita esagerata
voglio una vita come Steve Mc Queen
Voglio una vita maleducata
di quelle vite fatte così
voglio una vita che se ne frega
che se ne frega di tutto sì"

Voglio solo cose semplici. Amicizie dal sapore di pane appena sfornato. Un amore imperfetto e che non ti realizzi ogni giorno, ma che sia l'amore che cerco. Voglio liberarmi da certi legami, che in fondo non vogliono dire niente. Ritrovare un senso di continuità, anche a dieci piani dalla quotidianità. Un vaso di muscari in fiore. Delle fragole del mercato in frigo. Dei compagni di viaggio che in fondo siano anime affini. Perché è così che ogni stanza, ogni appartamento, ogni dimora si trasforma in un cottage di Jane Austen. Bellezza imperfetta perché vera e viva, necessaria utilità dell'inutile, e miracolo della presenza mentale. 

Voglio una vita.

Thursday, 27 March 2014

I picture you in the sun

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Ti immagino al sole, mentre ti chiedi cosa sia andato male.
Ti immagino durante le mie notti insonni, durante l'assordante silenzio di una nuova sistemazione.
Ti immagino come me, alla ricerca di una nuova normalità, una che sia abbastanza solida da fungerti da certezza ma al tempo stesso non abbastanza consolidata da essere immota e immutabile.
Ti immagino mentre sono seduta al nostro tavolo, nel mio nuovo nido.
Ti immagino e penso che la strada da fare é difficile e lunga, e che le scorciatoie non esistono.
Ti immagino e ricomincio a creare una vita, a camminare verso un domani, che sia il più sereno possibile.
Ti immagino e lo ammetto, cerco di non piangere -e non sempre mi riesce. Ma dopo una fetta di vita degna della miglior torta citron meringue del mio salon de thé preferito, quelle che mangiavamo e mangeremo insieme, non é che sia poi facile.
Ti immagino e ripasso a mente la lista delle cose da fare. Delle cose da disfare. Delle cose da cambiare, e a quelle da lavare come panni sporchi che forse non sapranno più di sapone di marsiglia e di sole.
Ti immagino in mille momenti e ti immagino in piedi, ben dritto che vai avanti per quella tua strada che forse tornerà la nostra strada ad un certo punto. Ed é l'unica cosa che posso fare.

Mi immagino camminare verso il sole, perché e li' che devo andare.

Thursday, 6 February 2014

Errare non é l'errore


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C'é una porta che si chiude come l'ultima pagina di un libro.
C'é un libro che potrebbe essere una trilogia, ma gli autori ancora non lo sanno.
C'é una casa nella quale si é vissuto e amato, urlato e pianto, ci si é voltati le spalle e abbracciati, ma che ormai ha dato tutto quello che ha da dare. E forse un po' di troppo.
C'é un nuovo appartamento che aspetta di essere riempito -di luce, di calore, di notti insonni, di vita. E, lo si spera, di amore.
C'é un nuovo indirizzo troppo pericolosamente vicino a Sandro e Zadig&Voltaire, troppo vicino a Comptoir des Cotonniers e The Kooples ed allo Zara più organizzato di tutta Bruxelles ed ai caffé ed al mio ramen del cuore ed a Tiffany ed al cinema ed a tutto quello che Carrie Bradshaw ama e forse Jane Austen ama un po' meno.
C'é una drammatica inversione di trend nella ratio di verde pro capite, e le passeggiate in campagna dovranno essere organizzate pensate volute. Finita l'era del prendo e scappo.
C'é un'amica che si sposa, e un salotto da organizzare come bridesmaids HQ. Perché la gioia delle persone che si amano deve essere nutrimento per l'anima. Anche se comporta un vestito di raso lunghezza terra e mi raccomando che sia del colore del tartan della famiglia di lui.
C'é l'amica distante che vorresti portarla via da sé stessa, ma come fare se non sai dove sei te.
C'é l'amico distante che sta a fatica trovando la sua strada, che é il tuo supporto e la tua ancora di salvezza.
C'é l'altro amico, quello che vorresti salvare. Quello al quale dici trzymazj sie e sto lat.
C'é il caffé sotto casa -quella nuova, che ancora non é casa, ma a certe idee ci si attacca- con un patron adorabile e nel quale mi vedo già seduta alla finestra con un libro da leggere o una pagina Word da riempire.
C'é un inizio che non vuole essere una fine ma un cambiamento.
C'é uno sforzo che deve essere vero e profondo e sentito, che vivere la vita mordendola come una mela non é facile se per anni si é vissuto di apparenze.
C'é qualcosa da salvare e qualcosa da dimenticare per sempre.
C'é il grande amore del quale non avresti mai dubitato ma che eccoti qui a vagare nel buio. Ma lui ti aspetta e aspetta te e solo te. Tornare, quella sarà l'impresa di una vita.
C'é quell'orchidea che un giorno Mr Tilney ha regalato to his own Catherine Morland, e che dopo un anno é un'esplosione di boccioli e di petali color crema. Un segno? 
C'é una vita da vivere, e nella paura del cambiamento bisogna trovare la pulizia e la sincerità del nuovo inizio.

E nel frattempo, su Bruxelles, piove...

sui freschi pensieri
che l'anima schiude novella
su la favola bella
che ieri m'illuse,
che oggi t'illude,
o Ermione.

Monday, 24 June 2013

Porte e peonie.

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Picture from my Instagram @giulesss

Con una tazza di té chai ed una nuvola di latte, che per scaldarsi in un gelido lunedi' di fine giugno sognare l'estate a mille chilometri di distanza non basta.
Con l'ebook tra le mani e Florence nelle orecchie nel treno delle otto e venti.
Con una marinière per fingersi in vacanza, che le righe in estate sono sinonimo di avanguardia.
Con il parka stretto al petto, e il vento che scompiglia i capelli, e la voglia di cambiamento che scompiglia l'anima.
Con un ritorno e una partenza, un nuovo inizio che è già storia.
Con una porta aperta davanti, tanto metaforica quanto tangibile, ed un mazzo di peonie scarlatte alle spalle.

Buon lunedi'.

Wednesday, 27 March 2013

For Love Divine and Sunny Hours in the Language of the Flowers



Credo nella primavera dopo l'inverno. Nelle passeggiate senza sciarpa. Nel viola dei crochi e nel bianco dei bucaneve.
Credo nell'Earl Grey al mattino, meglio se Twinings. 
Credo nei mazzetti di menta marocchina al mercato di Gare du Midi, e nel profumo che si diffonde il martedi' sera nel mio appartamento quando ho bisogno di coccole.
Credo nei libri. Vecchi o nuovi, da sfogliare o da scorrere in e-ink nella metro. Ma con una spiccata preferenza per la carta stampata, sempre e comunque.
Credo nei Poeti dei Laghi, in Wordsworth e Coleridge. Credo nei poeti Vittoriani, e nel linguaggio dei fiori letto in un vecchio libro illustrato.
Dove i crochi in primavera parlano della felicità della giovinezza, i bucaneve sono la speranza, il nocciolo la riconciliazione. E il muschio, calpestato e ignorato, é l'amore materno -quello di chi ti ama e non ti abbandona nemmeno durante il gelo dell'inverno, quando la spensieratezza dell'estate é ben lontana.

 








Monday, 18 March 2013

Life through a lens #3

Follow me on Instagram ♥ @giulesss

Back home in Italy | Airport look | Quentin's return | Decor Planning with Mom 
Mom's vintage Armani sunglasses | Clear skies, sunlight and olive trees | Italian Gazzosa
Padova city life
Ice Cream | Italian spring in bloom
Lazzari windows | S.c.o.u.t. windows | Lazzari arrangements |& window
Flower arrangements downtown


Tuesday, 19 February 2013

A bucket of primroses


Da qualche anno, l'inizio del mese di febbraio segna la placida invasione della mia casa (ovunque io mi trovi) da parte di più e più primule in fiore. Iniziando da fioriture multicolori in vasi di fortuna, in vero stile shabby chic, per finire con vasi di latta e bouquet bianco latte.
Non sono i miei fiori preferiti, le primule. Anzi. E di sicuro il mio acquisto compulsivo non ha nulla a che vedere con interpretazioni romantiche né con voli pindarici di stampo vittoriano. E se ci penso bene, c'erano così tante piante, in quel giardino.
Eppure ora, quando vedo delle primule, penso sempre a te.

Saturday, 19 January 2013

In the face of change


Sono successe molte cose, e al tempo stesso nessuna.
La vita, quella cosa lì, quella che qualcuno, una volta, ha definito come quello che succede quando sei occupato a pianificare tutt'altro. La vita, è quello che è successo.
E il cambiamento.
Radicale? No, mai. Mi conoscete (forse). Il cambiamento è sospetto. 
E' quella cosa che ti scuote come il perdere l'equilibrio addormentandosi (presente?).
Eppure ho cambiato.
Sono cambiata, forse, e se non sono ancora cambiata certamente cambierò.
E' cambiato che sono pagata per scrivere, per creare, per immaginare. 
Per avere delle idee ed essere ardita ma cauta. 
E' cambiato che ho scelto, forse, di continuare a vivere di sogni. E non di quelli infranti.
E' cambiato il tempo che non è più mio, e che mi scopro a rivendicare.
E' cambiato che qualcuno che non conosco mi ha sorriso in ascensore.
Non è cambiato il mio pessimismo innato.
E non è cambiato il mio consumo smodato di té, che oggi pomeriggio il mio ufficio profumava di sakura tea, e le facce nuove nel mio nuovo open space erano stanche ma felici.


Friday, 28 September 2012

Birthday glory


Come mi è stato chiesto da qualcuno, ecco cosa si è presentato ai miei occhi al mattino del mio ventiseiesimo compleanno. Tutto orchestrato dal gusto impeccabile (on training) del mio Quentin. Il cui regalo di compleanno ha sorpassato ogni mia aspettativa: un weekend lungo in Devonshire, uno dei panorami che fanno da sfondo ad alcuni dei miei romanzi preferiti...

As some of you asked, here is what I woke up to on the morning of my 26th birthday, but a few days ago.
All courtesy of the exquisite taste (on training) of my darling Quentin. Whose birthday present far exceeded all my expectations -a long weekend trip to Devonshire, favourite setting of all my beloved period novels...

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Thursday, 2 August 2012