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Monday, 24 June 2013

Porte e peonie.

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Picture from my Instagram @giulesss

Con una tazza di té chai ed una nuvola di latte, che per scaldarsi in un gelido lunedi' di fine giugno sognare l'estate a mille chilometri di distanza non basta.
Con l'ebook tra le mani e Florence nelle orecchie nel treno delle otto e venti.
Con una marinière per fingersi in vacanza, che le righe in estate sono sinonimo di avanguardia.
Con il parka stretto al petto, e il vento che scompiglia i capelli, e la voglia di cambiamento che scompiglia l'anima.
Con un ritorno e una partenza, un nuovo inizio che è già storia.
Con una porta aperta davanti, tanto metaforica quanto tangibile, ed un mazzo di peonie scarlatte alle spalle.

Buon lunedi'.

Tuesday, 19 February 2013

A bucket of primroses


Da qualche anno, l'inizio del mese di febbraio segna la placida invasione della mia casa (ovunque io mi trovi) da parte di più e più primule in fiore. Iniziando da fioriture multicolori in vasi di fortuna, in vero stile shabby chic, per finire con vasi di latta e bouquet bianco latte.
Non sono i miei fiori preferiti, le primule. Anzi. E di sicuro il mio acquisto compulsivo non ha nulla a che vedere con interpretazioni romantiche né con voli pindarici di stampo vittoriano. E se ci penso bene, c'erano così tante piante, in quel giardino.
Eppure ora, quando vedo delle primule, penso sempre a te.

Monday, 28 January 2013

Ce n'est que Paris, mais mieux


Le più recenti datano 1925. Sono alcune delle rarissime fotografie a colori di una Parigi agli inizi del 1900, realizzate con una tecnica allora all'avanguardia pensata dai fratelli Lumière. Alcune sembrano proprio dei quadri, altre ritraggono angoli tanto famliari e distanti al tempo stesso che non possono che sbalordire.
Si intravede una Parigi che non esiste più. Una Parigi che meritava sul serio l'appellativo di Ville Lumière, una Parigi che il suono di un'armonica non è un vecchio cliché, ma una suadente realtà.
Io mi sono persa guardando questi ritratti di venditrici di fiori, di una città ancora in mano ai soldati alla fine della prima guerra mondiale. Le bandiere in Rue de la Paix per le celebrazioni della fine del primo conflitto. Gonne lunghe che oscillano al vento e orti con vista sulla Tour Eiffel. Il profumo di madeleines nei forni di un boulanger, e quello delle prime violette di stagione.

E' lunedì mattina, quale momento migliore per sognare?
Io, personalmente, penso che andrò ad acquistare un mazzo di gigli. Bianchi.
Buon inizio di settimana a tutti.


crédit photo Paris 1914

Friday, 30 November 2012

Parc du Cinquantenaire


 "We must not fear daylight just because it almost always illuminates a miserable world. "
René Magritte 
A volte mi ricordo come ha fatto Bruxelles a convincermi a restare, nonostante il freddo e la pioggia.

EN. Sometimes Brussels reminds me why I decided to stay in spite of the cold weather and the rain.


Friday, 28 September 2012

Birthday glory


Come mi è stato chiesto da qualcuno, ecco cosa si è presentato ai miei occhi al mattino del mio ventiseiesimo compleanno. Tutto orchestrato dal gusto impeccabile (on training) del mio Quentin. Il cui regalo di compleanno ha sorpassato ogni mia aspettativa: un weekend lungo in Devonshire, uno dei panorami che fanno da sfondo ad alcuni dei miei romanzi preferiti...

As some of you asked, here is what I woke up to on the morning of my 26th birthday, but a few days ago.
All courtesy of the exquisite taste (on training) of my darling Quentin. Whose birthday present far exceeded all my expectations -a long weekend trip to Devonshire, favourite setting of all my beloved period novels...

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Tuesday, 28 August 2012

Love is a @lazzari dress ♥ In my closet #8


Sono fedele a non poche cose; Jane Austen, lo avrete capito, è una di esse. Sono di natura capricciosa, ma non effimera. Amo quando le cose sono prevedibili (ma non troppo); le sorprese devono essere solo positive, e moderate. Eccerto. Un po' come per Blair e Colazione da Tiffany, amo avere le mie certezze. La certezza che Holly ritroverà Cat, la certezza che il bacio sotto la pioggia sarà sempre lì, ad attenderci giusto prima dei titoli di coda. Noiosa, probabilmente, "control freak", di sicuro, ma lo scorrere degli eventi con una certa fluidità mi rassicura.
Amo Lazzari (di cui ho già decantato le lodi qui) proprio per questo: la certezza di non essere mai delusa. Il poter prevedere che, due volte all'anno, in corrispondenza dell'uscita del loro catalogo, non potrò trattenermi dall'esclamare un "oh" ammirato. O dal sospirare languendo ogni qual volta, quando la strada sotto i miei piedi altro non è che i sanpietrini di Padova, incrocio con lo sguardo le vetrine del negozio di via Roma.
Ed è con un sorriso trionfale che questi capi si sono fatti strada nella mia valigia, e che si sono fatti strada nel mio quotidiano brussellese.

EN. I am loyal to quite a few things, and Jane Austen, as you all know, is one of them. I am of capricious nature, but far from fleeting in my tastes. I love it when things are predictable (though not too much), and I firmly believe that the only surprises allowed should be the positive ones, and with moderation. Clearly. A little as Blair and Breakfast at Tiffany's, I love having my certainties. The certainty that Holly will eventually find Cat, the certainty that the kiss in the rain will always be there, waiting just before the final credits. I'm boring, probably, a downright control freak, for sure, but I find the fluid flow of events reassuring.
That's one of the reasons why I love Lazzari (which I have already praised shamelessly here): the certainty of never being disappointed. Being able to foresee that, twice a year, as soon as their collection is out, I will not be able to help myself from expressing my admiration. Or from letting out languishing sighs every time that beneath my feet are the cobblestone roads of Padua, and my eyes fall on the windows of the shop in Via Roma.
And with a triumphant smile these clothes have made their way into my suitcase, and have made their way into my daily Brussels life.
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All items - Lazzari SS 12

Sunday, 13 May 2012

Lavender and fresh raspberries


Fiori di lavanda, lamponi e té fresco. 
Qualche raggio di sole, e le mani sporche di terra. Una domenica oziosa e indulgente a tutti voi, e un inizio di settimana al profumo di elleboro.

Lavender, raspberries and fresh tea.
Some sunshine, and hands dirty with earth and plants. A lazy and indulgent Sunday to all of you, and a  week filled with the scent of hellebore.





Tuesday, 3 April 2012

Monday, 19 March 2012The Old Now - Sneak Peak of tomorrow's article: #Socialite Belghe for dummies, #Virginie Efira


Sorry, this post is mainly for Italian readers!
La rincorrevano alla Paris Fashion Week, tra una sfilata di Castelbajac ed un aftershow party da Vanessa Bruno. Se la litigano i maggiori network televisivi belgi e francesi, nonostante lei abbia ormai scelto di dedicarsi esclusivamente alla recitazione. È Virginie Efira, poco più che trentenne, recentemente incoronata plus beau décolleté de Belgique. Titolo del quale, per altro, ha dichiarato di recente, avrebbe potuto tranquillamente fare a meno.
[...]
Quello che affascina di Virginie è lo stile. Ed interessa persino chi, come la sottoscritta, non ha una televisione a casa, in parte per non aver saputo gestire il tracollo emozion-sentimentale dovuto all'abbandono della televisione italiana per quella franco-belga. Dove le presentatrici o le co-presentatrici sono addirittura vestite di tutto punto. E, spesso, anche abbastanza bene.
[...]
Lasciando perdere i disastrosi (da un punto di vista vestimentale) esordi, ha saggiamente iniziato ad ignorare le tinte più pop e sgargianti, che, a dirla tutta, la accomunavano forse un po' troppo alla fauna dell'Odissea Fun City (dubbia discoteca della provincia trevigiana). E ha iniziato a camminare a testa alta in versione super chic sui red carpet, con un look estroso che vira inaspettatamente dal bon ton chic ad un rock street style. Testimonial di come rendere assolutamente d'impatto look rock urbano da perfetta fashionista senza scadere nel fashion faux pas.

Monday, 19 March 2012

The Old Now - Sneak Peak of tomorrow's article: #Stof-e-ring Biënale Mode + Textiel a Ghent

Sorry, this post is mainly for Italian readers!
 

Dimenticatevi i centrini della nonna in pizzo di Fiandra e abbracciate il Belgian fashion side of life.
La cultura della moda in Belgio si sta consolidando non solo attorno ad una folta schiera di fashion bloggers riconosciute, ma anche ad eventi come il Stof-E-Ring, la Biennale di Ghent dedicata al fashion ed al tessile. Partirà il 24 marzo la quinta edizione di questa iniziativa lontana dai defilé più blasonati, una sei giorni a base di abiti che solleticano l'immaginazione, tagli squisiti e materiali innovativi.
Trenta-designer sveleranno le proprie creazioni originali ed inedite
percorso composto da cinque luoghi unici, veri e propri gioielli architettonici della città di Ghent.
In questa edizione dal titolo 'Tickle * Tease Thrill *' sarà per altro esposto per la prima volta il lavoro di sei designer olandesi.
Il reparto belga può contare su nomi come Black Balloon, Marina Yee, Zoë Vermeire, Els Robberechts, Bugie Imschoot, Jan Welvaert, Demarcke Maglione, Els Jacobs, Tytgat Fern, Pieter Coene, Katrien Van Hecke, Aravinda Rodenburg, Martine Gyselbrecht, Laurence Vlerick Nelens & Mayenne, Vera Vermeersch, Malica De Clercq, Ria Dewilde, Hélène Borgers Carolina Mosquera, Francine van der Biest, Selien Naudts, Lieve Vermeire e gli studenti del KASK, del Syntra di Bruxelles e del Dipartimento del Tessile dell'Università di Ghent.

Tuesday, 13 March 2012

Love for Lazzari SS 2012 ♥ part 1


Un giorno di tanto tempo fa, quando ancora abitavo a Padova e trovavo che, dopo tutto, la città non avesse più nulla da offrirmi, ho scoperto il negozio del brand veronese Lazzari. Attirata dalle sue vetrine color pastello, dal taglio sobrio ma brioso dei suoi capi, e dalle stampe a dir poco non scontate, mi sono avvicinata. L'interno era quello della casa dei miei sogni: parquet bianco, mobili shabby chic e file ben ordinate di abitini mozzafiato. Con il naso quasi incollato alla vetrina, senza aver avuto il coraggio di entrare -era ancora la mia epoca ribelle outside, Vans, magliettine e jeans che avevano visto giorni migliori- mi ricordo di aver cercato di memorizzare sia il nome sia la location del negozio. Perché le cose belle, si sa, sono quelle che si dissolvono nell'aria senza un perché e senza un addio.

Ed eccomi qui, qualche anno dopo, ad urlare ancora ai quattro venti il mio amore per questa impresa a conduzione familiare, dai valori semplici e dalla sensibilità delicata e ricercata come una canzone di She & Him.

EN. One day, long ago, back when I lived in Padua and thought that, after all, the city had nothing to offer to me anymore, I've come across the store of Veronese brand Lazzari. Attracted by its pastel-colored windows, its simple yet quirky clothing, and prints that were all but a been-there-done-that, I came closer. The interior was the one of the house of my dreams: white parquet, shabby-chic furniture and well-arranged racks of stunning dresses. With my nose almost glued to the window, without having the courage to step in –I was still my old rebel-on-the-outside me, Vans, T-shirts and jeans that had seen better days– I remember I tried to burn both the name and the location of the store in my head. As good things, as we all know, are those that dissolve in the air without reason and without a farewell.
 And here I am, a few years later, still shouting from the rooftops of my love for this family-run brand, born from simple values ​​and a delicate and refined sensitivity, such as that of a song by She & Him.

Wednesday, 29 February 2012

Home cocooning - Dille&Kamille



Sunday strolls under light snowfalls to the stands of the marché aux puces at Place du Jeu de Balle, afternoons spent browsing through books in more or less pitiful conditions at  Pêle Mêle , a second-hand book shop very well known here in Brussels. Tiring back-and-forth trips to Ikea, and evenings spent between a box to empty and the other. This is how exciting my life has been in the last few weeks, once again far away from the eccentricity and glam of the fashion weeks. Dutch brand Dille & Kamille was, then, a lovely discovery, a much needed dose of pretty in my life. This zen-chic shop can be found in a side way of Brussels' fashion street Avenue Louise. Branchée, delicate music, the perfume of spices, soap, candy and fresh flowers. Floors of white wood that crackle at each step. A cup of the tea of the day. And a basket that is filled with delights for the home.
What is there not to love?

IT. Tra una passeggiata domenicale sotto una lieve nevicata alle bancarelle del marché aux puces di Place du Jeu de Balle, tra un pomeriggio passato a sfogliare volumi in condizioni più o meno pietose al Pêle Mêle, un negozio di libri di seconda mano molto conosciuto qui a Bruxelles. Tra viaggi della speranza da Ikea, e tra uno scatolone da svuotare e l'altro. E' cosi' che si é svolta la mia vita nelle ultime settimane; ancora una volta, distante dallo sfarzo eccentrico delle fashion weeks. E' stato quindi con piacere che ho scoperto il brand olandese Dille&Kamille (purtroppo non presente in Italia) ed il suo negozio zen-country-chich in una laterale della fashionissima Avenue Louise. Musica delicata ma branchée, profumo di spezie, di saponi, di caramelle e di fiori freschi. Pavimenti di candido legno che rumoreggia ad ogni passo. Una tazza del tè del giorno. E un cestino che si riempie di delizie per la casa.


Dille&Kamille big canvas shopper.

Lavender Marseille Soap, China squared mise-en-bouche used as soap holder, Sisal exfoliating glove.

Zinc pot holder, Camomile & Lavender flowers.

Fruity hard candy



Morning infusion