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Thursday, 12 July 2012

In my Closet #6 : Sales Shopping @ Mer du Nord

In my closet #6: Sales Shopping @ Mer du Nord

Finalmente un po' di tempo per me stessa. Finalmente un momento per respirare (dato che le temperature, qui, lo permettono), per rimettermi in piedi. Per inzuppare un biscotto al cioccolato nel latte freddo ad orari improbabili. Per passeggiare girando a vuoto per il mio quartiere, nell'aria odore di pioggia, erba bagnata e fiori di caprifoglio.

Finalmente un po' di tempo per far fruttare quel buono che mi era stato dato in occasione del press day Luc.Duchene tempo fa (ricordate?). E, prima che me ne accorgessi, sono già i saldi.

Mer du Nord non é forse il negozio che più si addice al mio stile, ma di sicuro è la mia miniera d'oro per i capi più basici ma di ottima qualità. E' anche il mio punto di riferimento per gli indispensabili cross-season. Inutile puntare vestitini in pizzo frufru quando in Belgio esiste un'unica stagione: quella dei monsoni.

Accolta da commesse deliziose (in netto contrasto con la maggior parte dello staff nei negozi quassù), mi sono diretta nella boutique Mer du Nord più vicina. E mi sono fatta piacere: un outfit completo con pezzi versatili, che potrò sfruttare appieno persino in caso di estate.
Perchè anche a Bruxelles non può piovere per sempre.

EN. Finally, a bit of time for myself. Finally a moment to breathe (because, unlike in the Italian peninsula ,temperatures here allow it), to get back on my feet. A chocolate biscuit dipped in cold milk at ungodly hours. Walking idly down the streets of my neighborhood, the air smells of rain, wet grass and honeysuckle flowers.

Finally, a little time to bring in the Mer du Nord voucher that was given to me at the Luc.Duchene press day long ago (remember?). And before I knew it, the sales had started (was I so spaced out?).

Mer du Nord is it not the store that best suits my style, but it sure is my gold mine for the most amazing basics in great quality. It 's also my point of reference for all the cross-season items. Needless to woe lace dresses in Belgium when there is only one season: the monsoon one.

Welcomed by lovely staff (in stark contrast with the majority of staff in the shops up here), I headed into the nearest Mer du Nord boutique. And I did not restrain myself: a complete outfit composed by versatile pieces that I can take full advantage of -even in the event of the summer.
Because even in Brussels it can not rain forever.

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Débardeur Mer du Nord




Wednesday, 4 July 2012

Undici [What's The Question?]


Sono eclettici e dall'ingegno multiforme, con uno stile che è un insulto all'omologazione. Non disdegnano il trash, ma amano il vintage e il basic. Sono il prodotto di un clash di generi e culture. Un Culture Club Karma Chameleon lei, ed un Duran Duran della prima ora lui. Sono Esse e Vi di Zuckerfrei, e mi hanno coinvolto in un gioco a domande alle quali io, prolissa di natura, non ho esitato a rispondere.

1. Il capo più trash che possiedi?
Sono un'anima complessata, e in quanto tale rifuggo lo sgargiante e tutto ciò che attiri l'attenzione. Più che capi trash, ne ho diversi di improponibili: un abito H&M da principessa bon bon mai messo, tutto rosa cipria, trasparenze e volants, acquistato probabilmente accecata dal prezzo, saldato all'inverosimile. Mi rendo conto che comunque non è una giustificazione.

2. La tua blogger preferita?
Tra le mie daily reads non possono mancare Caroline di WishWishWish, Caitlin di Wayward Daughter, ma anche Alix di Cherry Blossom Girl o Ale di Rosaspina Vintage. Come noterete, il comune denominatore è lampante. Amo anche Stylizimo, blog di interior design norvegese, Honey and Jam e Il Cavoletto di Bruxelles per quanto riguarda food e photography. E ho un debole per Un Beau Jour.


3. Hai ceduto alla moda dei colori fluo?
Alle scuole elementari avevo un impermeabile, concepito probabilmente da un reietto di una scuola d'arte finito a disegnare abiti per bambini, sul quale campeggiavano (sopra ad un imperante sfondo baby blue) chiazze di colori quali il giallo, il verde, il rosa e l'arancio fluo. Suppongo fosse stato ideato strizzando un occhio alle tele di Pollack. Ma tra l'azzardato accostamento cromatico e l'effetto serra che solo un k-way degli anni '90 è capace di produrre hanno fatto si che io abbia cercato di sbarazzarmene in diverse occasioni, conclusesi con l'abbandono fintamente sbadato in angolo recondito di un parchetto della provincia di Padova.
Sono fiera di essere fluo-free dal 1995.

4. Cosa speri di trovare durante i saldi?
Quello che cerco ogni volta tra gli scaffali: il senso della vita. Preferibilmente sotto forma di un paio di desert boots à la Isabel Marant (che ho addocchiato da Steve Madden ad Anversa), o di un blazer che mi stia come dio comanda. O di una gonna a ruota blu navy, e un maglione di cotone pesante sui toni del ruggine. L'essenza monostagionale del Belgio mi ha appreso a rifuggere i contentini facili come i miei tanto amati vestitini frufru.

5. Cosa vorresti che aprisse in Italia..Topshop o Primark?
Trovo che con un'apertura italiana i capi di Primark e Topshop perderebbero molto del loro "fascino esotico". Qui in Belgio, però, l'apertura di Primark mi ha cambiato la vita.


6. Un capo che non può assolutamente mancare nella valigia per il mare?
La prossima volta che andrò al mare in una località piacevole, prometto di tornare sul tema. Nella valigia per un weekend sul mare del Nord non può mancare un parka, o una delle mie amatissime marinières.

7. Outfit preferito su un ragazzo?
Quella che è praticamente l'uniforme di Quentin: camicia un po' trasandata (meglio se plaid, anche se lui si ostina a portare noiosissime Oxford) con skinny e scarpe random.

8. Plateau sì o plateau no?
A 25 anni fatico ancora ad elevarmi dal suolo. Portato su terzi, mi sento di osservare che a seconda della scarpa il plateau può risultare estremamente volgare. Ma mai quanto le scarpe a punta.

9. Qual è lo shop online che più ti piace?
Compro molto poco online. Sono combattuta tra l'euforia di tornare a casa stringendomi al petto le borse frutto di una giornata di shopping riuscita, e la sensazione "mattina di natale" di aprire un pacco appena arrivato a destinazione. In quanto a window-shopping virtuale, comunque, amo ModCloth.com.


10. Quale abbinamento azzardato ti fa pentire di avere il dono della vista?
Abito in Belgio. Ho già perso la vista da tempo.
Non soffro gli outfit da squinzia del tipo jeans bianco-decolleté nera di vernice-toppino spiritoso-gilet da completo-orecchini fluo plasticosi con le C di Chanel, che la Coco é una fortuna che sia morta da tempo, poraccia. Non soffro le combinazioni di colori fluo. Non soffro i leggins portati come pantaloni. Nulla può salvare dall'eterna dannazione chi porta un paio di leggins come se fossero dei pantaloni. Tenetevi la vostra anatomia per voi.

11. Scarpe flatform, ti piacciono?
Si! Ne ho appunto viste un paio di molto carine sul blog di The Styling Dutchman...

Per il momento, la mia mente, solitamente un tripudio di domande spesso dovute ad un'ignoranza viscerale che maschero dandomi un tono da intellettuale della domenica, non produce undici domande interessanti da porre a cinque blogger che stimo. Per il momento, cinque blogger che stimo, siete al sicuro. Per il momento.

Tuesday, 19 June 2012

In between showers ♥ Sacha Pistol Boots

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Ho la fortuna di abitare in un quartiere delizioso. Casette, villette, piccoli bungalows e vere e proprie ville si affacciano su stradine relativamente strette e bordate di querce e aceri. Una delle mie attività predilette é camminare senza una meta da un cancelletto in legno tinto di blu cielo, ad un muro di pietre e muschio, saltando da una rara macchia di sole all'altra. Amo osservare le finestre, le porte, i grandi vasi di erica che sono l'unico comune denominatore dello stile architettonico belga. Che, in realtà, uno stile non é. Intenta a stilare liste mentali  di cose belle come una panca di legno sotto ad un ciliegio, o un grande vaso di erbe odorose su un balcone. Stringendo il trench, perchè qui, in estate, fa freddo. Una marinière, una passata di smalto che mi riporta all'adolescenza, e quelle che molto probabilmente saranno le mie scarpe dell'estate: i tanto agognati pistol boots di Sacha.

Se il cielo è sempre grigio, quello che ci resta non è proprio l'aggrapparsi al sogno di giorni deliziosi a venire?


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Sunday, 27 May 2012

Buttercups and happy thoughts ♥ Pull&Bear birdies dress and oversize denim shirt

pull & bear birds print dress, denim oversize shirt

Finalmente sentire il sole che scotta sul viso. Finalmente sentire quell'aria che sa di ranuncoli e di amici. Correre tra i prati a gambe scoperte fino a non avere più fiato, per poi abbandonarsi all'ozio ed osservare il cielo coperto da petali gialli. Vivere con il naso all'insù, con gli occhi semi aperti e nelle orecchie il suono del vento. Il profumo di un libro nuovo e appena aperto, un sorso di acqua e menta. Alternare parole inebrianti a pensieri profondi o puerili, con gli occhi chiusi, soli in mezzo agli altri.
I pensieri felici, sono quelli a portarti in aria.

Questa è la domenica che auguro a tutti voi.

Finally feeling the hot sun on your face. Finally breathing in that air that smells ofbuttercups and friends. Running through the meadows in bare legs until you arebreathless, and then surrender to idleness and watch the sky covered with yellow petals.Living with eyes half open and in your ears the sound of the wind. The smell of a new book just opened, a sip of water and mint. Alternate inebriating words to profound or puerile thoughts , with eyes closed, alone in the midst of others.
You just think happy thoughts. They lift you into the air.



This is the Sunday that I wish to all of you.


pull & bear birds print dress, denim oversize shirt

pull & bear birds print dress, denim oversize shirt


pull & bear birds print dress, denim oversize shirt


handmade italian leather bag

Primark key ring, key ring, primark ring, primark accessories


pull & bear birds print dress, denim oversize shirt, primark key ring
pull & bear birds print dress, denim oversize shirt, primark key ring

pull & bear birds print dress, denim oversize shirt, primark key ring


I was wearing:
Pull & Bear birds dress and belt,
Quentin's denim shirt,
Valentina handmade bag,
Primark key ring.

Thursday, 19 April 2012

The finest balm


"Friendship is certainly the finest balm for the pangs of disappointed love."
Jane Austen

Few things may resist the test of time and space. Few feelings, few dispositions of the soul. With no big surprise, love is one of them. The real love, the capital L love, the one that makes you a better or a worse person. The one that makes you feel as if stars aligned, the earth's core shifted, and a butterfly has flapped its wings somewhere far from here. And suddenly everything is how it should be. Or, actually, many things are.
Another thing is a good book. Or a good song. Kind of obvious since it is coming from me, but think of the wonders that clinging to that very special song can do; or the way you feel when you are Elisabeth Bennet, as you are living as if you were Elisabeth Bennet.
Then, then there is brotherhood. Or sisterhood, in this case. Of the mind, and not of the flesh, mind you. Which is like friendship- only different. It is choosing to compromise between a bond of blood and a bond of the soul, opening your heart and your arms to a new addition in your clan. It is not being able to explain yourself and knowing that somehow you'll be understood, or maybe not, but still. It is being complementary and diametrically opposed, like Heathcliff and Catherine running in the moors. It is like love- only different. And, above all, it is more than rare.

IT. Poche cose possono resistere alla prova del tempo e dello spazio. Poche emozioni, disposizioni dell'animo. Senza grande sorpresa, l'amore è una di queste. Il vero amore l 'Amore con la A maiuscola, quello che ti rende una persona migliore o peggiore. Quello che ti fa sentire come se le stelle si fossero allineate, il centro della terra spostato, e una farfalla abbia sbattuto le ali in qualche luogo lontano . E improvvisamente tutto è come dovrebbe essere. Oppure, nella realtà dei fatti, é come se molte cose lo fossero.
Un'altra cosa è un buon libro. Oppure una bella canzone. Abbastanza ovvio dato che viene da me, ma pensate alle meraviglie che l'aggrapparsi a quella canzone davvero speciale può fare, oppure il modo in cui ti senti quando sei Elisabeth Bennet, poiché mentre scorri veloce tra le pagine e l'inchiostro é come se tu fossi Elisabeth Bennet.
Poi, poi c'è la fratellanza. Oppure sorellanza (bruttissima parola e meraviglioso concetto della lingua italiana), in questo caso. Della mente, e non della carne, intendiamoci. Che è come l'amicizia, solo diverso. È il compromesso fra un legame di sangue e un legame dell'animo, l'aprire il cuore e le braccia ad una nuova aggiunta nel vostro clan. E' non essere in grado di spiegarsi e sapere che in qualche modo sarete compresi, o forse no, ma é questo il punto. È l'essere complementari e diametralmente opposti, come Heathcliff e Catherine erranti per la brughiera. È come l'amore, solo diverso. E, soprattutto, è qualcosa di più che raro.


I was wearing:
H&M pull,
Primark jeggins,
Primark fedora hat,
Ray Ban glasses,
Converse shoes
Vintage 90s leather jacket.

Federica was wearing:
H&M jeans,
MalboroClassics sweater,
Replay Jeans scarf,
Ray Ban sunglasses,
Clarks desert boots
Pennyblack trench.


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Thursday, 12 April 2012

Voile and Polka dots


EN. There are people in the world, too sensitive for their own good. Whose whole being is often shaken from top to bottom, discombobulated, as the few and pale cherry blossoms in the violent storms that are hitting Belgium, victim of a winter that still does not want to leave. And what remains of these flowers is nothing but a handful of petals scattered on the lawn. Useless and empty, only able to elicit sadness in the observer, aware of what these pale remnants, the ruins of fallen glories, once were or could have been.
Defy the rain, and the violent gusts of wind, if you feel your soul is much closer to that of a cherry blossom than you would have wanted to, or that you would have thought.
Sooner or later, after the uncertainties of spring, summer comes.

IT. Ci sono persone, al mondo, troppo sensibili per il loro bene. Il cui intero essere spesso viene scosso da cima a fondo, scombussolato, come i pochi e pallidi fiori di ciliegio nei violenti temporali che stanno colpendo il Belgio, vittima di un inverno che ancora non vuole andarsene. E quel che resta, di questi fiori, non é che una manciata di petali sparsi su un prato. Inutili e vuoti, capaci solo di suscitare tristezza nell'osservatore, conscio di cio' che quei pallidi rimasugli, quelle vestigia di fasti ormai decaduti sono stati o avrebbero potuto essere.
Sfidate quella pioggia, e le violente folate di vento, se sentite che la vostra anima é più vicina a quella di un ciliegio di quello che vorreste, o che avreste pensato.
Prima o poi, dopo le incertezze della primavera, arriverà l'estate.










I was wearing:

Benetton pull,
NafNaf skirt,
Tezenis tights,
Ray Ban glasses,
Primark patent loafers.


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Tuesday, 13 March 2012

Love for Lazzari SS 2012 ♥ part 1


Un giorno di tanto tempo fa, quando ancora abitavo a Padova e trovavo che, dopo tutto, la città non avesse più nulla da offrirmi, ho scoperto il negozio del brand veronese Lazzari. Attirata dalle sue vetrine color pastello, dal taglio sobrio ma brioso dei suoi capi, e dalle stampe a dir poco non scontate, mi sono avvicinata. L'interno era quello della casa dei miei sogni: parquet bianco, mobili shabby chic e file ben ordinate di abitini mozzafiato. Con il naso quasi incollato alla vetrina, senza aver avuto il coraggio di entrare -era ancora la mia epoca ribelle outside, Vans, magliettine e jeans che avevano visto giorni migliori- mi ricordo di aver cercato di memorizzare sia il nome sia la location del negozio. Perché le cose belle, si sa, sono quelle che si dissolvono nell'aria senza un perché e senza un addio.

Ed eccomi qui, qualche anno dopo, ad urlare ancora ai quattro venti il mio amore per questa impresa a conduzione familiare, dai valori semplici e dalla sensibilità delicata e ricercata come una canzone di She & Him.

EN. One day, long ago, back when I lived in Padua and thought that, after all, the city had nothing to offer to me anymore, I've come across the store of Veronese brand Lazzari. Attracted by its pastel-colored windows, its simple yet quirky clothing, and prints that were all but a been-there-done-that, I came closer. The interior was the one of the house of my dreams: white parquet, shabby-chic furniture and well-arranged racks of stunning dresses. With my nose almost glued to the window, without having the courage to step in –I was still my old rebel-on-the-outside me, Vans, T-shirts and jeans that had seen better days– I remember I tried to burn both the name and the location of the store in my head. As good things, as we all know, are those that dissolve in the air without reason and without a farewell.
 And here I am, a few years later, still shouting from the rooftops of my love for this family-run brand, born from simple values ​​and a delicate and refined sensitivity, such as that of a song by She & Him.

Monday, 5 March 2012

The Old Now - Sneak Peak of tomorrow's article: Luc.Duchêne

Sorry, this post is mainly for Italian readers!

Luc.Duchêne è stata investita letteralmente da una nuova dinamica: nuovo direttore, nuovo stile, nuovi principi, nuovo discorso e nuove égéries dai nomi glamour ed eleganti. [...]Elettra Rossellini-Wiedemann é la prima testimonial della nuova donna Duchêne vestita dal designer belga Tim Van Steenbergen. Al lavoro c'è quindi un nuovo team, cui si aggiungono la directrice de collection Nathalie Gabay e i due figli di Duchêne, Emilie (cool-hunter) e Fabrice (co-direttore).
Alla base del nuovo io dell'insegna belga un'idea molto semplice: l'abito
[...]Tra il rock borghese ed il sexy metropolitano, è a cominciare dalla primavera 2011 che le nuove forme incarnanti il concept di Duchêne causano veri e propri coups de coeur tra le fashioniste di quassù
[...]Ed è ad un anno dal lancio della nuova identità della griffe che Duchêne coinvolge quattro bloggers belghe nel progetto Luc.Duchêne goes The Fashionalists.
[...]Le blogger invitate erano tutt'altro che amatrici o neofite; scelte per l'occasione stiliste e professioniste della moda. Tra di loro Tiany di Kirilove (che avete incontrato qui), Emma Gelaude, altra stella della scena blog fiamminga, Valentine Avoh, originaria della Costa d'Avorio e con uno stile tutto particolare e, per finire, Axelle Blanpain.